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La battaglia per riconoscere la legalità dei matrimoni fra omosessuali negli ultimi anni ha permesso di fare dei grandi passi avanti in tutto il mondo. Ad oggi, infatti, il matrimonio gay egualitario, effettivamente equiparato a quello eterosessuale, è legale in molti Paesi del mondo.

In Italia il negozio giuridico ammesso a riconoscimento legale della coppia di fatto è quello delle unioni civili e, nonostante ancora non sia previsto nel nostro Paese il matrimonio egualitario fra persone dello stesso sesso, è ammessa la trascrizione dell’atto celebrato all’estero.  E’ importante sottolineare che comunque, per questa ragione, il matrimonio gay all’estero è riconosciuto in Italia non come matrimonio ai sensi della legge italiana, ma viene trascritto come unione civile.

La differenza tra matrimonio omosessuale legale e unione civile sta fondamentalmente nel considerare il primo come una società naturale fondata sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi e il secondo come “formazione sociale specifica” fra persone dello stesso sesso ai quale la legge riconosce una equiparazione parziale al matrimonio. In Italia le unioni civili sono state introdotte nel 2016 con la Legge n. 76, la cosiddetta L. Cirinnà.

Quali paesi per primi hanno reso il matrimonio gay legale?

Il matrimonio gay, dove è stato riconosciuto per la prima volta nel mondo?

Furono i Paesi Bassi a riconoscere per primi la legalità del matrimonio fra omosessuali, nel 2001. Gli olandesi superarono nettamente la legge danese che nel 1989 aveva introdotto l’unione civile per i matrimoni gay ed eliminarono qualsiasi distinzione fra matrimonio gay ed eterosessuale.

Negli anni successivi si aggiunsero altri paesi alla lista, fra cui il Belgio, che nel 2003 legalizzò i matrimoni gay, mentre Spagna e Sudafrica introdussero la legge rispettivamente nel 2005 e nel 2006. Nel 2012 anche la Danimarca procedette all’approvazione di una legge che equiparava il matrimonio gay ed eterosessuale.

Al di fuori dell’Europa, le nozze gay sono legali in Canada dal giugno 2005, in cui sono ammesse anche le adozioni, mentre negli Stati Uniti il matrimonio omosessuale è stato reso legale nel 2016, dopo una sentenza della Corte Suprema del 26 giugno 2015.

In quella occasione la Corte Suprema ha dichiarato incostituzionale il DOMA (Defense of Marriage Act) che negava gli stessi benefici del matrimonio alle coppie omosessuali e ha riconosciuto i matrimoni fra persone dello stesso sesso anche a livello federale. Il 26 giugno 2015 la Corte Suprema ha emanato la sentenza Obergefell v. che ha legalizzato le nozze gay in tutto il Paese.

Grazie alla sentenza ad oggi è possibile celebrare i matrimoni gay e vederne riconosciuti i diritti anche a livello statale. Dal luglio 2010 in America Latina le nozze gay sono legali in Argentina, Uruguay, Brasile, e dal 2016 sono state legalizzate anche in Colombia.

In quali Paesi il matrimonio gay è legale?

Il matrimonio gay, quindi, dove è legale?

Il matrimonio gay legale egualitario ad oggi è possibile in Europa in:

Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda del Nord, Islanda, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia. In Svizzera è in fase di avanzamento l’approvazione del matrimonio egualitario nella Costituzione e se il referendum popolare svizzero lo confermerà, in Europa resteranno indietro solo Italia, Grecia e Lichtestein.

Nel Regno dei Paesi Bassi è legale il matrimonio gay, tranne che in tre nazioni (ex colonie), Aruba, Curaçao e Sint Maarten, dove però è consentito alle coppie omosessuali che si sono sposate altrove di registrare qui il proprio matrimonio. Sempre in Europa, l’Estonia è stato il primo Paese dell’ex blocco sovietico a legalizzare l’unione civile, mentre in Armenia sono riconosciuti i matrimoni omosessuali celebrati all’estero.

Nel mondo i paesi in cui il matrimonio gay è legalmente riconosciuto al pari del matrimonio eterosessuale sono: Argentina, Australia, Brasile, Canada, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Malta, parte del Messico, Nuova Zelanda, Regno Unito, Stati Uniti d’America, Sudafrica, Taiwan e Uruguay.

In Israele, anche se non è possibile celebrare matrimoni omosessuali, è permesso alle coppie sposate altrove di registrare il matrimonio ed è stato anche riconosciuto il diritto di adottare i figli del proprio partner. A Tel Aviv, inoltre, sono stati riconosciuti alle coppie omosessuali gli stessi diritti di assistenza delle coppie eterosessuali.

In Italia per ora solo Unioni Civili.

In Italia grazie alla cosiddetta Legge Cirinnà è possibile per due persone omosessuali il rito dell’Unione Civile, che riconosce giuridicamente la coppia di fatto omosessuale e che ne stabilisce i diritti e i doveri.

L’unione civile presenta alcune differenze rispetto al matrimonio civile egualitario nei diritti e i doveri della coppia tra cui la mancanza dell’obbligo di fedeltà, gli aspetti legati all’assunzione del cognome unico, alcune differenze negli aspetti burocratici da espletare per la richiesta di esecuzione del rito civile, l’impossibilità per i minorenni di chiedere la concessione di sposarsi, l’esclusione dalla stepchild adoption.

Qual è la soluzione per il nostro matrimonio gay?

Sono davvero tante le unioni civili che si celebrano nel nostro Paese e in attesa del prossimo passo che potrà fare la legislazione italiana, l’unione civile permette di essere riconosciuti legalmente come coppia.

Durante la celebrazione della vostra unione civile potrete inserire la magia di un rito simbolico che vi coinvolgerà totalmente e che emozionerà non solo voi ma anche tutti coloro che vorrete avere al vostro fianco.

Il vostro matrimonio potrà essere un grande evento con tante persone intorno a voi oppure un elopement wedding, un matrimonio più intimo con solo le persone a voi più care, magari in una città italiana diversa dalla vostra per vivere i festeggiamenti per più giorni o all’estero, unendo un viaggio indimenticabile all’emozione del vostro matrimonio.

Qualunque sia la vostra scelta, una attenta pianificazione ed organizzazione renderà la vostra festa unica e indimenticabile!

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